Nel Match Play il più forte è Poulter
L’inglese vince al Finca del Cortesin battendo in finale Donald e si conferma quasi imbattibile nei confronti a buche. Buon torneo per Francesco Molinari. Dopo le grandi prestazioni all’Accenture e in Ryder Cup Ian Poulter si impone anche nel Volvo Match Play Championship, torneo ad inviti da quasi 4 milioni di euro di montepremi, conclusosi nel pomeriggio di domenica sul percorso del Finca de Cortesin Golf Club a Casares in Spagna.

L’eclettico inglese ha battuto per 2up nella finale su 18 buche il connazionale Luke Donald nella prima finale della storia del torneo iniziata a Wentworth nel 1964. Poulter ha controllato quasi sempre la gara concedendo pochissime chance all’avversario che invece ha fallito praticamente tutte le opportunità per portarsi a casa match e torneo. Luke Donald ha perso, oltre alla finale, anche la possibilità di salire al primo posto del world ranking, per farlo avrebbe dovuto vincere qui, e anche segnare uno storico back to back nei tornei match play dopo aver vinto, nel febbraio scorso, l’Accenture in Arizona. Ancora una volta, come accaduto in diversi altre partite in questa settimana, Poulter ha iniziato lento, ha dovuto rincorrere il suo avversario con cui ha intessuto una sfida dall’arduo pronostico. L’ultimo pareggio è giunto grazie a un putt di Poulter da 12 metri alla corta buca 12. La grinta e la concentrazione di Poulter nelle ultime buche sono state in tutto il torneo disarmanti per i suoi rivali. E anche in questo caso il suo rush finale è stato degno di uno sprinter di talento. In testa alla 14, dove Donald ha giocato tre putt, ha saputo salire 2up alla buca 16 con un wedge di rara precisione per la buca data dall’avversario. Poi, alla 17, ancora una volta Donald non ha saputo approfittare di un piccolo ma evidente errore di Poulter, rimasto a bordo green con l’approccio, e a sua volta non ha saputo mettere palla in asta. E’ stata la resa per Donald e l’apoteosi per Poulter che ha festeggiato il successo insieme al settimo compleanno del figlio Luke al quale ha dedicato la vittoria.
In semifinale Ian Poulter aveva superato il belga Nicolas Colsaerts, vera sorpresa del torneo, dopo essere stato sotto di 3 buche alla 7. Dalla buca successiva l’inizio della solita rimonta del variopint inglese con due par consecutivi alla 15 e alla 16 dove il belga ha invece segnato altrettanti bogey, preceduti dalla buca vinta alla 8. Conto pareggiato e sfida al playoff, vinto al primo assalto da Poulter anche qui grazie al bogey dell’ormai frastornato Colsaerts. Per arrivare in finale Luke Donald aveva invece facilmente battuto Martin Kaymer nella rivincita della finale dell’Accenture Match Play 2011.
Buon torneo per Francesco Molinari, eliminato nei quarti di finale proprio da Poulter che aveva saputo rimontarlo nel finale passando dal 2down alla buca 14 al 2up finale. Molinari è apparso nuovamente solido e preciso nel gioco dal tee al green e con un maggiore frequentazione di tornei ad alto livello, in questa prima parte di stagione ha giocato troppo poco, saprà crescere ancora. Da migliorare la qualità nel putt. La percentuale di imbucate dentro i 5 passi non è ancora sufficiente a garantire al torinese piazzamenti fra i primissimi. Ora il circuito europeo si sposta a Wentworth nella contea del Surrey in Inghilterra per uno dei tornei più importanti della stagione il BMW PGA Championship con i migliori del mondo al via compresi i fratelli Molinari, di nuovo insieme alla partenza, e con loro anche Matteo Manassero.
Buone notizie per il golf italiano arrivano anche dal Ladies European Tour con il successo di Diana Luna nel German Open. Sul percorso del Golfpark Gut Häusern, nei pressi di Monaco di Baviera la golfista romana ha dominato la gara e conquistato il quarto titolo della sua carriera con un giro finale in 65 colpi per un totale di -24 sul par lasciando a 7 colpi di distanza la seconda. Per la 29enne italiana una gara straordinaria con 24 birdie e nessun bogey.
Maurizio Trezzi / Eurosport










